Variante specifica:aggiornamento della carta del dissesto

A seguito dell’Intesa sottoscritta dall'Autorità di Bacino del Po, dalla Regione Emilia Romagna e dalla Provincia di Parma, si è conferito al P.T.C.P. il valore e gli effetti del Piano Stralcio per l'Assetto Idrogeologico del Bacino del fiume Po (P.A.I) ai sensi dell’art.57 c.1, del D.Lgs. 112/1998 e dell’art.21, c.2 della L.R. 20/2000. In tal senso i Comuni possono considerare il P.T.C.P. quale unico riferimento cartografico e normativo per l'adeguamento dei propri strumenti urbanistici in materia di dissesto idrogeologico e rischio idraulico.

Il PTCP delinea nei propri elaborati un quadro conoscitivo e di progetto a scala provinciale delle diverse situazioni di dissesto idrogeologico in atto e potenzialmente riattivabili, assumendo un ruolo di fondamentale importanza nella valutazione della sostenibilità delle previsioni urbanistiche con gli aspetti fisici del territorio, nonchè nella gestione delle fasi di emergenza legate al verificarsi di calamità naturali.

Nei periodi del marzo-aprile 2013 e del dicembre-marzo 2014, a seguito del verificarsi di intense ed elevate precipitazioni, il territorio collinare e montano della Provincia di Parma è stato teatro dell’innesco di numerosi ed importanti fenomeni franosi, la maggior parte dei quali riconducibili alla riattivazione di precedenti fenomeni gravitativi quiescenti.

Alcune di queste importanti riattivazioni, tra cui ad esempio le frane di Sauna (Comune di Corniglio – Val Parma), Capriglio (Comune di Tizzano –Val Bardea), Boschetto-Pietta (Comune di Tizzano –Val Parmossa), Chiastre (Comune di Berceto-Calestano – Val Baganza) e Boceto (Comune di Borgotaro – Valtaro), hanno profondamente sconvolto sia la morfologia dei luoghi sia le realtà socio-economiche locali, con edifici residenziali e strutture agricole distrutte.

Oltre a queste, tante altre situazioni di aggravamento di precedenti dissesti attivi, come ad esempio le frane di C.se Pennetta-Ossella (Comune di Solignano-Valmozzola-Berceto – Valtaro), Micone (Comune di Fornovo di Taro) Castelmozzano (Comune di Neviano Arduini – Val Toccana) hanno interessato infrastrutture viarie, edifici produttivi, produttivi e religiosi. In tutto il territorio si sono inoltre verificati numerosi smottamenti di diverse dimensioni nei terreni agricoli e a danno delle reti infrastrutturali provinciale e comunali. Infatti si sono verificati numerosi danni, sia totali che parziali, a carico della stessa viabilità di rango provinciale e comunale e delle reti di distribuzione di pubblici servizi (linee elettriche, gas e acqua).

In ragione dell’importante ruolo di coordinamento del P.T.C.P in materia di dissesto idrogeologico ed in conseguenza degli scenari di pericolosità e rischio che hanno interessato il territorio parmense negli ultimi due anni, il Servizio Pianificazione ha provveduto all’elaborazione di una variante specifica di aggiornamento della carta del Dissesto del P.T.C.P. della Provincia di Parma ai sensi dell’art.27bis della L.R. 20/2000 e s.m.i., ponendosi i seguenti obiettivi:

- aggiornamento dei contenuti della Carta del Dissesto del P.T.C.P. Tav. C2, approvata con Del. di C.P. n.134 del 21.12.2007, e del relativo Quadro Conoscitivo attraverso il recepimento dei perimetri dei fenomeni di dissesto attivi rilevati e perimetrati dal Servizio Pianificazione Territoriale a seguito degli intensi eventi meteorici che hanno interessato il territorio collinare e montano della Provincia nel periodo marzo-aprile 2013 e dicembre-marzo 2014;

- recepimento nel Piano Provinciale, avente valore ed effetti del PAI ai sensi dell'art. 57 del D. Lgs. 31 marzo 1998, n. 112, delle disposizioni regionali derivanti dalla trasformazione del “vincolo di trasferimento” in “vincolo di consolidamento” con perimetrazione ai sensi della L.R. n.7/2004 art.25 per i seguenti centri abitati.

 

In ragione delle caratteristiche della presente variante si ritiene di poter ricorrere, in merito all’iter approvativo della stessa, alla procedura di cui all’art. 27-bis della L.R. 20/2000, che prevede un procedimento semplificato rispetto a quello ordinario, in quanto:

- la variante proposta consiste, come sopra specificato, in un aggiornamento tematico quale adeguamento del piano a scenari territoriali oggetto di disposizioni e atti sovra ordinati di livello regionale e statale (art.27-bis, c.1, lett. b-c);

- la variante proposta ha effetti locali, solo su limitati ambiti del territorio provinciale oggetti di aggiornamenti puntuali della cartografia del dissesto (art.27-bis, c.1, lett. d);

- la variante proposta comporta modificazioni e aggiornamenti del Quadro Conoscitivo e delle conseguenti previsioni di piano attinenti alla riduzione dei rischi e alla difesa del suolo (art.27-bis, c.1, lett. e).

Tale procedimento semplificato prevede che, in luogo della convocazione della Conferenza di Pianificazione, la consultazione degli Enti che svolgono compiti di governo del territorio, ai fini dell'elaborazione della variante, sia svolta in forma scritta tramite l’invio di copia della proposta di piano da adottare (anche attraverso apposito supporto informatico) ai soggetti di cui all'art.27 della L.R. 20/2000 e smi al fine di acquisire i rispettivi propri contributi istruttori entro il termine perentorio di sessanta giorni dal ricevimento.

Con Delibera n. 57 del 19.10.2015 il Consiglio Provinciale ha adottato la Variante che verrà pubblicata sul BUR a partire dal 19 novembre 2015.

 

Elaborati adottati della variante ai sensi dell’art.27bis della L.R. 20/2000 e s.m.i: